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Le 5 irregolarità più sanzionate durante i controlli nelle PMI

Molte piccole e medie imprese pensano che le sanzioni in materia di sicurezza sul lavoro riguardino soltanto situazioni gravi o incidenti importanti.



In realtà, durante le ispezioni dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro o degli organi di vigilanza, emergono molto spesso irregolarità comuni, diffuse e facilmente evitabili con una corretta organizzazione aziendale.

Negli ultimi anni i controlli sono diventati più approfonditi e orientati non solo alla presenza dei documenti obbligatori, ma soprattutto alla reale applicazione delle misure di sicurezza all’interno dell’azienda.

Per questo motivo è importante che ogni impresa abbia un sistema di gestione della sicurezza realmente efficace e aggiornato.


1. Formazione obbligatoria scaduta o non conforme


Una delle criticità più frequenti riguarda la formazione dei lavoratori, dei preposti e dei dirigenti.

Molte aziende:

  • non monitorano le scadenze;

  • non riescono a dimostrare la tracciabilità della formazione;

  • utilizzano attestati incompleti;

  • non aggiornano i corsi secondo le nuove disposizioni normative.

Con l’Accordo Stato-Regioni del 17 Aprile 2025 sono stati inoltre rafforzati:

  • i controlli sulla qualità della formazione;

  • le verifiche finali di apprendimento;

  • le verifiche di efficacia durante il lavoro.

La semplice presenza di un attestato potrebbe quindi non essere più sufficiente in caso di controllo ispettivo.


2. DVR non aggiornato


Il Documento di Valutazione dei Rischi rappresenta uno dei documenti più controllati durante le ispezioni.

Molte PMI utilizzano ancora DVR:

  • non aggiornati;

  • generici;

  • non coerenti con l’organizzazione reale dell’azienda;

  • privi di rischi specifici;

  • non adeguati alle nuove mansioni o attrezzature.

Un DVR efficace deve invece rappresentare concretamente:

  • l’organizzazione aziendale;

  • i rischi presenti;

  • le procedure adottate;

  • le misure preventive realmente applicate.

Un documento standardizzato o “copia-incolla” può esporre l’azienda a sanzioni importanti.


3. Preposto nominato solo formalmente


Con le recenti modifiche normative, la figura del preposto è diventata centrale durante i controlli ispettivi.

Oggi gli organi di vigilanza verificano:

  • la reale presenza del preposto;

  • l’effettiva attività di vigilanza;

  • la formazione specifica;

  • il ruolo concretamente svolto in azienda.

In molte PMI il preposto viene nominato soltanto sulla carta senza una reale attribuzione di funzioni operative.

Questo rappresenta una delle criticità più frequentemente contestate durante le ispezioni.


4. Sorveglianza sanitaria incompleta


Un’altra problematica molto diffusa riguarda la gestione della sorveglianza sanitaria.

Tra le irregolarità più frequenti troviamo:

  • visite mediche scadute;

  • lavoratori senza idoneità;

  • mansioni non correttamente valutate;

  • mancato aggiornamento del protocollo sanitario;

  • gestione incompleta delle cartelle sanitarie.

La sorveglianza sanitaria deve essere coerente con:

  • i rischi aziendali;

  • le mansioni svolte;

  • l’organizzazione reale del lavoro.


5. Procedure presenti ma non realmente applicate


Questo è forse l’aspetto oggi più importante durante un controllo.

Molte aziende possiedono:

  • documenti;

  • procedure;

  • modulistica;

  • registri.

Ma gli ispettori verificano sempre più spesso se la sicurezza viene applicata concretamente nella normale attività lavorativa.

Ad esempio:

  • uso corretto dei DPI;

  • procedure operative realmente seguite;

  • gestione appalti;

  • ordine e organizzazione;

  • formazione effettivamente compresa dai lavoratori;

  • vigilanza operativa.

La sicurezza sul lavoro non può quindi limitarsi alla semplice gestione documentale.


La sicurezza aziendale non si improvvisa


Una gestione efficace della sicurezza sul lavoro aiuta l’impresa:

  • a ridurre i rischi;

  • a evitare sanzioni;

  • a migliorare l’organizzazione interna;

  • ad affrontare con maggiore serenità eventuali controlli ispettivi.


626 School supporta da oltre 20 anni le imprese della Sardegna e del Lazio attraverso:

  • consulenza tecnica specializzata;

  • formazione obbligatoria;

  • gestione documentale;

  • aggiornamento normativo;

  • supporto operativo continuo.

Grazie a un approccio pratico e organizzato aiutiamo le aziende a trasformare gli obblighi normativi in strumenti concreti di tutela e miglioramento aziendale.



Vuoi capire se la tua azienda presenta criticità ispettive?


Il team di 626 School può aiutarti a verificare:

  • documentazione;

  • formazione;

  • DVR;

  • nomine;

  • procedure;

  • gestione sicurezza;

  • conformità normativa.

📞 Contatta 626 School per un check-up preliminare della sicurezza aziendale.:


TEL : 070 781090 ; 3479870043

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FAQ – Controlli e sanzioni nelle PMI


1. Qual è il documento più controllato durante un’ispezione sulla sicurezza sul lavoro?

Il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) è uno dei primi documenti richiesti durante un controllo ispettivo. Deve essere aggiornato, coerente con l’attività aziendale e realmente applicato nella gestione quotidiana della sicurezza.


2. Gli attestati di formazione sono sufficienti per evitare sanzioni?

No. Oggi gli organi di vigilanza verificano non solo la presenza degli attestati, ma anche la qualità della formazione, la tracciabilità dei corsi e l’effettiva applicazione delle procedure di sicurezza da parte dei lavoratori.


3. Quando è obbligatorio nominare il preposto?

Il preposto deve essere individuato ogni volta che vi è la necessità di vigilare sull’applicazione delle procedure di sicurezza e sul comportamento dei lavoratori. La sua presenza è oggi oggetto di particolare attenzione durante i controlli ispettivi.


4. Cosa succede se il DVR non è aggiornato?

Un DVR non aggiornato può comportare sanzioni anche importanti per il Datore di Lavoro. Il documento deve essere revisionato ogni volta che cambiano organizzazione, mansioni, attrezzature, processi produttivi o rischi aziendali.


5. Come può una PMI prepararsi correttamente a un controllo ispettivo?

La soluzione migliore è adottare un sistema organizzato di gestione della sicurezza che comprenda:

  • formazione aggiornata;

  • documentazione conforme;

  • procedure operative applicate;

  • sorveglianza sanitaria;

  • monitoraggio continuo degli obblighi normativi.


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