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Subappalti nei cantieri di Olbia: chi verifica la formazione dei preposti prima dell'inizio dei lavori?

7 giorni fa
Tempo di lettura: 5 min

Cantieri edili a Olbia e in Gallura: quando operano imprese affidatarie, subappaltatori e squadre esterne, la sicurezza non può limitarsi alla raccolta degli attestati.


Formazione preposti Olbia

Un'impresa edile sta organizzando un cantiere a Olbia. Le lavorazioni sono programmate, i subappaltatori individuati e le squadre pronte a iniziare.

La documentazione è stata richiesta, ma resta una domanda fondamentale:

Chi ha verificato che i preposti siano effettivamente formati, aggiornati e nelle condizioni di esercitare le proprie funzioni?

È una questione concreta per le imprese impegnate nella costruzione, ristrutturazione e manutenzione di immobili a Olbia, Arzachena, Porto Cervo, Golfo Aranci, Tempio Pausania e nel resto della Gallura.

Perché la sicurezza di un cantiere non dipende soltanto dai documenti disponibili. Dipende dall'organizzazione delle attività, dalle competenze delle persone e dalla capacità di prevenire situazioni pericolose.

Imprese affidatarie e subappaltatori: chi è responsabile della sicurezza?

Il D.Lgs. 81/2008 stabilisce obblighi differenti per i soggetti che partecipano all'organizzazione e all'esecuzione dei lavori.

L'articolo 97 attribuisce al datore di lavoro dell'impresa affidataria specifici obblighi di verifica delle condizioni di sicurezza dei lavori affidati e dell'applicazione delle disposizioni e prescrizioni del Piano di Sicurezza e Coordinamento, quando previsto.

Il datore di lavoro dell'impresa esecutrice conserva invece la responsabilità di assicurare ai propri lavoratori e preposti la formazione richiesta, insieme alle altre misure di prevenzione di propria competenza.

Il committente o il responsabile dei lavori, nei casi previsti dall'articolo 90, deve verificare l'idoneità tecnico-professionale delle imprese secondo le modalità applicabili.

Le responsabilità sono differenti, ma devono integrarsi.

La verifica documentale non deve essere confusa con l'effettiva capacità delle imprese di lavorare in sicurezza.

Il preposto in cantiere: non basta indicare un nome

Il preposto non è semplicemente un nominativo inserito in un documento aziendale.

È la figura che, nei limiti delle proprie attribuzioni e competenze, sovrintende all'attività lavorativa, vigila sull'osservanza delle disposizioni di sicurezza e interviene nelle situazioni previste dall'articolo 19 del D.Lgs. 81/2008.

Nei cantieri in cui operano contemporaneamente più imprese, il suo ruolo assume particolare rilevanza.

Pensiamo a una squadra impegnata in lavori su una copertura mentre un'altra impresa utilizza attrezzature di sollevamento nelle vicinanze.

La presenza di procedure scritte è indispensabile, ma non è sufficiente se le persone incaricate della vigilanza non conoscono i rischi, non hanno ricevuto una formazione adeguata o non dispongono delle condizioni necessarie per intervenire.

Formazione preposti: cosa prevede l'Accordo Stato-Regioni 2025?

L'Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 24 maggio 2025, ha ridefinito la disciplina della formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

Per i preposti sono previsti:

  • Formazione iniziale: durata minima di 12 ore, successiva alla formazione generale e specifica dei lavoratori.

  • Aggiornamento: almeno 6 ore con periodicità biennale.

  • Modalità formative: presenza fisica o videoconferenza sincrona, nel rispetto dei requisiti previsti. Non è ammesso l'e-learning asincrono per il corso preposti.

Occorre inoltre considerare le disposizioni transitorie e la formazione già effettuata.

Un attestato conseguito prima dell'entrata in vigore del nuovo Accordo non deve essere considerato automaticamente invalido.

È necessario esaminare la posizione formativa individuale, gli eventuali crediti riconoscibili e le scadenze applicabili.

Il controllo corretto non consiste soltanto nel chiedere una copia dell'attestato, ma nel verificare la formazione realmente necessaria rispetto al ruolo esercitato.

Prima dell'ingresso in cantiere: quali verifiche organizzare?

Un'impresa che deve avviare lavorazioni in subappalto dovrebbe organizzare preventivamente una verifica coordinata della documentazione e delle condizioni operative.

In particolare, è importante accertare:

  1. Ruoli e responsabilità: chi esercita le funzioni di preposto e chi coordina le attività.

  2. Formazione: quali percorsi hanno frequentato i preposti e se sono necessari aggiornamenti.

  3. Rischi delle lavorazioni: quali attività devono essere eseguite e quali misure preventive sono previste.

  4. Documentazione di sicurezza: coerenza dei POS, applicazione del PSC quando previsto e gestione delle interferenze.

  5. Informazione e coordinamento: come vengono comunicate alle squadre le procedure operative.

Queste verifiche devono essere adattate al cantiere e alle responsabilità dei diversi soggetti.

Non si tratta di introdurre nuovi adempimenti indiscriminati, ma di rendere effettivi quelli già previsti.

Anche il Datore di Lavoro dell'impresa edile deve verificare la propria formazione

C'è un altro aspetto che merita attenzione.

Il nuovo Accordo Stato-Regioni ha introdotto un percorso formativo obbligatorio per i datori di lavoro, distinto dalla formazione prevista per chi svolge direttamente le funzioni di RSPP.

Il percorso generale ha una durata minima di 16 ore.

Per i datori di lavoro delle imprese affidatarie operanti nei cantieri temporanei o mobili è previsto anche uno specifico modulo Cantieri di 6 ore, secondo le condizioni stabilite dall'Accordo.

Per i datori di lavoro già in attività alla data di entrata in vigore dell'Accordo, il termine transitorio per completare la formazione è il 24 maggio 2027.

Le imprese della Gallura possono approfondire i percorsi e richiedere informazioni attraverso la pagina dedicata di 626 School:

È importante distinguere questo obbligo dalla formazione dei preposti: si tratta di percorsi con destinatari e finalità differenti.

Il problema non è avere molti documenti. È sapere se la sicurezza funziona davvero

Un'impresa può possedere DVR, POS, attestati e nomine formalizzate, ma incontrare comunque difficoltà nella gestione quotidiana della sicurezza.

Le criticità emergono spesso quando cambiano le squadre, arrivano nuove imprese, si modificano le lavorazioni oppure devono essere gestite attività contemporanee.

Per un imprenditore, la soluzione non è necessariamente produrre altra documentazione.

È avere un'organizzazione che permetta di sapere quali obblighi sono stati assolti, quali verifiche devono essere effettuate e quali interventi sono necessari.

Una sicurezza organizzata correttamente aiuta anche a evitare ritardi, improvvisazioni e costi che possono nascere da problemi individuati troppo tardi.

Consulenza sicurezza sul lavoro a Olbia e in tutta la Sardegna: il supporto di 626 School

626 School affianca le piccole e medie imprese nell'organizzazione della sicurezza sul lavoro attraverso servizi di consulenza specialistica, assistenza RSPP, supporto documentale e formazione su misura.

Per le imprese edili e le attività che operano a Olbia e in Gallura, il supporto può comprendere la verifica dei fabbisogni formativi, l'analisi delle scadenze e l'assistenza nella gestione degli obblighi di prevenzione.

Attraverso il Metodo PROTEGGI™, 626 School propone inoltre un approccio operativo per aiutare i datori di lavoro a individuare le criticità della propria organizzazione.

Per approfondire i servizi e richiedere un contatto:

Per conoscere l'agenzia formativa, i servizi e le attività dedicate alle imprese:

Per gli approfondimenti dedicati ai lavori in quota, alle coperture e alla prevenzione delle cadute dall'alto:

Imprese edili di Olbia e Gallura: verifica oggi la formazione e l'organizzazione della sicurezza

Prima di programmare nuovi corsi o affrontare ulteriori adempimenti, è utile verificare la situazione effettiva della propria impresa.

Quali attestati sono disponibili? Quali aggiornamenti sono necessari? I preposti individuati sono adeguatamente formati? Le responsabilità organizzative sono chiare?

626 School può aiutarti a individuare le priorità e a organizzare gli interventi necessari.

Chiama 626 School al numero 070 781090 oppure visita www.626school.it per richiedere informazioni.

La sicurezza sul lavoro non comincia quando si apre il cantiere. Comincia quando l'impresa decide di organizzarlo correttamente.


Riferimenti normativi

  • D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81, articoli 18, 19, 37, 90, 96 e 97.

  • D.Lgs. 81/2008, Allegato XVII.

  • Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 119 del 24 maggio 2025.


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