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Controlli HACCP 2026: cosa stanno verificando davvero ASL e NAS nelle imprese alimentari

Negli ultimi mesi molti imprenditori del settore alimentare hanno la sensazione che i controlli sulla sicurezza alimentare siano diventati più frequenti e più approfonditi.

Non si tratta solo di una percezione.


Partiti i Controlli Pasquali e si prepara la campagna ESTATE SICURA
Partiti i Controlli Pasquali e si prepara la campagna ESTATE SICURA

I piani nazionali e regionali per il 2026 stanno progressivamente alzando l’asticella dei controlli, spostando l’attenzione dalla semplice presenza della documentazione alla verifica operativa delle procedure HACCP nelle aziende.


In altre parole, non basta più avere il manuale HACCP in regola: gli ispettori verificano che quanto scritto nei documenti corrisponda realmente alle pratiche quotidiane di lavoro.


Questo cambiamento riguarda soprattutto ristoranti, gastronomie, laboratori artigianali e tutte le imprese che manipolano alimenti.

Il tema della sicurezza nelle imprese sarde è approfondito nella nostra guida strategica dedicata alla sicurezza sul lavoro per imprenditori e PMI.


Dalla “carta” alla verifica operativa


Negli anni passati molti controlli si concentravano soprattutto sulla presenza dei documenti obbligatori:

  • manuale HACCP

  • registri di autocontrollo

  • attestati di formazione.

Oggi invece il focus si è spostato sulla coerenza tra procedure e realtà operativa.

Durante le ispezioni, gli ispettori delle ASL e dei NAS verificano ad esempio:

  • temperature reali dei frigoriferi

  • modalità di conservazione degli alimenti

  • gestione della tracciabilità delle materie prime

  • pulizia e sanificazione delle attrezzature.

Il manuale HACCP non viene più considerato sufficiente se non è supportato da registrazioni aggiornate e verificabili.


Tracciabilità: tolleranza zero sui registri HACCP


Uno dei punti su cui si stanno concentrando maggiormente i controlli riguarda la tracciabilità degli alimenti.

Nel 2026 diventa sempre più difficile giustificare registri compilati:

  • in modo approssimativo

  • a fine giornata

  • o ricostruiti “a memoria”.

Gli ispettori verificano che i dati siano registrati in modo coerente e tempestivo, perché rappresentano la prova concreta del funzionamento del sistema HACCP.


Le irregolarità nei registri possono comportare sanzioni amministrative che in alcuni casi possono arrivare fino a 6.000 euro, mentre carenze più gravi possono superare 9.000 euro.

Tutte queste procedure fanno parte del corretto funzionamento del manuale di autocontrollo HACCP.


Etichettatura e gestione delle scadenze


Un altro elemento che negli ultimi anni sta generando numerose contestazioni riguarda la corretta etichettatura degli alimenti conservati.


Tra le criticità più frequenti durante i controlli:

  • etichette scritte a mano incomplete

  • mancanza della data di preparazione

  • scadenze non indicate correttamente.

Questi aspetti, apparentemente semplici, sono considerati fondamentali per garantire la sicurezza alimentare e la tracciabilità dei prodotti.


Nuovi parametri microbiologici: attenzione alla Listeria


Un ulteriore elemento di attenzione riguarda i nuovi parametri microbiologici per la Listeria monocytogenes negli alimenti pronti al consumo (RTE).

Dal 1° luglio 2026 entreranno in vigore restrizioni ancora più severe.


Questo comporterà un aumento dei controlli analitici da parte delle ASL, in particolare su:

  • superfici di lavoro

  • attrezzature

  • ambienti di produzione.

L’obiettivo è prevenire la formazione di biofilm batterici, che possono rappresentare una fonte persistente di contaminazione.


Campagne di controllo stagionali


Accanto ai controlli ordinari, ogni anno vengono organizzate campagne specifiche su particolari periodi o prodotti.

Nel 2026 sono già attive alcune attività mirate.


Tra queste:

Controlli Pasqua 2026con particolare attenzione a dolci artigianali e tracciabilità delle materie prime.

Campagna “Estate Tranquilla”che prevede un aumento delle ispezioni nelle località turistiche e nelle attività stagionali.


Questo significa che ristoranti, stabilimenti balneari e chioschi saranno tra le realtà più monitorate nei mesi estivi.


Controlli su MOCA e qualità delle acque


Un altro aspetto che sta entrando sempre più spesso nei controlli riguarda i MOCA – Materiali e Oggetti a Contatto con gli Alimenti.


Dal 12 gennaio 2026 sono pienamente applicabili nuovi limiti per alcuni contaminanti nelle acque, tra cui i PFAS, e nuovi obblighi per i materiali utilizzati nelle attività alimentari.


Durante le ispezioni gli ispettori possono verificare che attrezzature e contenitori siano accompagnati dalla dichiarazione di conformità del produttore.


Questo riguarda ad esempio:

  • affettatrici

  • contenitori per alimenti

  • materiali per asporto

  • utensili da cucina.


Sicurezza alimentare: oggi serve un sistema


Il quadro normativo e i controlli dimostrano che la sicurezza alimentare non può più essere gestita come un semplice adempimento burocratico.

La sicurezza alimentare si integra con altri strumenti fondamentali come il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR).


Sempre più imprese stanno passando da una gestione basata su documenti isolati a un modello organizzato di gestione della sicurezza alimentare e della sicurezza sul lavoro.


Approfondiamo questo tema anche nell’articolo:



Perché oggi la prevenzione efficace nasce da un sistema di gestione coerente e aggiornato, non solo da singoli documenti.


Una riflessione per le imprese


I controlli HACCP non devono essere interpretati come un problema, ma come uno strumento per garantire:

  • sicurezza per i consumatori

  • tutela per gli imprenditori

  • qualità del lavoro nelle aziende alimentari.


Questi temi sono spesso affrontati anche durante gli incontri del HACCP Sardegna Tour, dedicati alle imprese alimentari della Sardegna.

Per questo motivo sempre più imprese scelgono di affrontare la sicurezza alimentare attraverso modelli di gestione continuativa, che permettono di mantenere aggiornate procedure, registri e formazione del personale.


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👉 Se vuoi valutare un modello di gestione continuativa per la tua azienda, richiedi una verifica riservata : segreteria@626school.it 


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Dal 2006, 626 School affianca le imprese nella gestione della sicurezza sul lavoro e alimentare. Oggi è membro fondatore della rete Sardegna Sicura, un’infrastruttura territoriale che garantisce presenza diretta e coordinata in tutta la Sardegna.




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