Primo soccorso aziendale: hai controllato gli attestati? E se domani manca l'unico addetto formato?
Molti imprenditori sanno di aver organizzato il corso di primo soccorso. Ma quanti sanno quando è stato effettuato l'ultimo aggiornamento e chi può intervenire durante

ogni turno di lavoro?
Immagina un piccolo ristorante di Cagliari.
Il titolare ha nominato l'addetto al primo soccorso, ha organizzato il corso obbligatorio e conserva regolarmente l'attestato.
Tutto sembra in ordine.
Poi arriva una domanda:
Se domani quella persona è assente, chi interviene in caso di emergenza?
E un'altra:
Quando è stato effettuato l'ultimo aggiornamento della formazione pratica?
Sono due domande semplici, ma possono rivelare criticità nell'organizzazione della sicurezza aziendale.
Il problema, infatti, non è soltanto possedere un attestato.
È garantire che l'organizzazione del primo soccorso sia adeguata alle caratteristiche dell'impresa e che gli addetti mantengano le competenze previste dalla normativa.
Primo soccorso aziendale: perché il corso iniziale non basta
Il D.Lgs. 81/2008, agli articoli 18 e 45, disciplina gli obblighi del datore di lavoro in materia di primo soccorso.
Il D.M. 388/2003 stabilisce i criteri di classificazione delle aziende e i requisiti della formazione degli addetti.
La normativa prevede che la capacità di intervento pratico sia aggiornata con periodicità almeno triennale.
Questo significa che il datore di lavoro deve verificare non soltanto l'avvenuta formazione iniziale, ma anche la corretta programmazione degli aggiornamenti.
Un attestato conseguito diversi anni prima non dimostra, da solo, che siano stati effettuati gli aggiornamenti successivi.
Ogni quanto bisogna aggiornare il primo soccorso?
Il D.M. 388/2003 prevede un aggiornamento della capacità di intervento pratico almeno ogni tre anni.
La durata dei percorsi dipende dalla classificazione aziendale.
Classificazione | Formazione iniziale | Aggiornamento pratico |
Gruppo A | 16 ore | Almeno 6 ore |
Gruppi B e C | 12 ore | Almeno 4 ore |
La classificazione non dipende esclusivamente dal numero di dipendenti.
Occorre considerare anche il settore di attività, i rischi e gli altri criteri previsti dall'articolo 1 del D.M. 388/2003.
Un errore da evitare: scegliere automaticamente il corso del gruppo B o C soltanto perché l'impresa è piccola.
La corretta classificazione deve essere verificata prima dell'iscrizione.
Il problema dell'addetto unico: cosa succede durante ferie, malattie e turni?
Prendiamo il caso di un'attività commerciale a Quartu Sant'Elena.
L'impresa ha individuato un lavoratore come addetto al primo soccorso.
Ma quel dipendente lavora soltanto al mattino, mentre il negozio rimane aperto anche nel pomeriggio.
Oppure lavora su più sedi.
Oppure è frequentemente impegnato fuori dall'azienda.
La semplice presenza del suo nominativo nella documentazione non garantisce che l'organizzazione del primo soccorso sia adeguata.
Il datore di lavoro deve valutare il numero degli addetti necessari considerando le dimensioni aziendali, i rischi, i turni, le sedi e le caratteristiche delle attività.
La normativa non stabilisce un numero identico di addetti per tutte le imprese.
L'organizzazione deve essere concretamente adeguata.
Cinque controlli che ogni imprenditore dovrebbe effettuare
1. Verificare la classificazione dell'azienda
L'impresa appartiene al gruppo A, B oppure C?
La classificazione deve essere coerente con i criteri del D.M. 388/2003.
2. Controllare le date degli attestati
Quando è stato frequentato il corso iniziale?
Quando è stato effettuato l'ultimo aggiornamento pratico?
L'aggiornamento triennale è stato rispettato?
3. Verificare gli addetti effettivamente disponibili
La presenza degli addetti è adeguata durante l'attività lavorativa?
Come vengono gestite ferie, assenze e turnazioni?
4. Controllare le attrezzature di primo soccorso
Sono disponibili la cassetta di pronto soccorso o il pacchetto di medicazione, secondo la classificazione aziendale?
Il contenuto è mantenuto in condizioni adeguate e reintegrato quando necessario?
5. Verificare le procedure di emergenza
I lavoratori sanno come attivare i soccorsi?
Conoscono gli addetti individuati?
Sono disponibili modalità efficaci per comunicare rapidamente con il sistema di emergenza sanitaria?
Queste verifiche aiutano a capire se l'organizzazione è effettivamente funzionale.
Un esempio concreto: tre aziende, tre esigenze differenti
Ristorante a Cagliari
La presenza di personale su turni differenti richiede attenzione alla disponibilità degli addetti e alla gestione delle assenze.
Impresa edile ad Assemini
I lavoratori possono operare in cantieri differenti. Occorre valutare come garantire un'organizzazione del primo soccorso adeguata ai luoghi di lavoro e ai rischi presenti.
Azienda commerciale a Selargius
La presenza di un numero ridotto di dipendenti non elimina gli obblighi di organizzazione del primo soccorso, quando applicabili.
In tutti questi casi la soluzione non consiste semplicemente nell'iscrivere un lavoratore a un corso qualsiasi.
Serve individuare correttamente il fabbisogno formativo.
Primo Soccorso a Domu: la formazione direttamente in azienda
Per le imprese che devono formare o aggiornare più addetti, organizzare gli spostamenti può rappresentare un costo e una difficoltà operativa.
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Il servizio Primo Soccorso a Domu è pensato per facilitare l'organizzazione dei percorsi formativi, nel rispetto dei requisiti normativi e delle attività pratiche previste.
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Corsi Primo Soccorso a Cagliari e in Sardegna con 626 School
626 School srl, agenzia formativa accreditata alla Regione Sardegna e certificata ISO 9001, organizza percorsi di formazione e aggiornamento per addetti al primo soccorso aziendale.
Le imprese di Cagliari, Quartu Sant'Elena, Monserrato, Selargius, Sinnai, Assemini, Capoterra e del resto della Sardegna possono richiedere informazioni sui corsi disponibili e sui percorsi aziendali personalizzati.
Consulta la scheda dei corsi di Primo Soccorso aziendale per conoscere le tipologie formative e richiedere l'iscrizione.
Non aspettare che un'emergenza riveli una carenza organizzativa
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Contatta la segreteria 626 School al 070 781090.
Puoi richiedere informazioni sui corsi di aggiornamento di 4 o 6 ore, sulle prossime disponibilità e su un preventivo per la formazione direttamente presso la tua azienda.
FAQ – Primo soccorso aziendale
1. Ogni quanto si aggiorna il corso di primo soccorso aziendale?
Il D.M. 388/2003 prevede che la capacità di intervento pratico degli addetti sia aggiornata con cadenza almeno triennale. L'aggiornamento comprende almeno 6 ore per il gruppo A e almeno 4 ore per i gruppi B e C.
2. Un'azienda con pochi dipendenti deve organizzare il primo soccorso?
Sì, quando rientra nel campo di applicazione degli obblighi previsti dal D.Lgs. 81/2008. Le modalità organizzative dipendono dalle caratteristiche dell'attività, dai rischi e dalla classificazione aziendale.
3. È sufficiente individuare un solo addetto al primo soccorso?
Non esiste una risposta valida per tutte le aziende. Il numero degli addetti deve essere adeguato all'organizzazione aziendale, considerando rischi, dimensioni, turni, sedi e assenze prevedibili.
4. Il corso di aggiornamento può essere svolto interamente online?
No. L'aggiornamento riguarda la capacità di intervento pratico e richiede attività formative pratiche secondo la disciplina applicabile. Non può essere sostituito da un semplice corso teorico asincrono online.
5. Come si stabilisce se un'impresa appartiene al gruppo A, B o C?
La classificazione si effettua applicando i criteri dell'articolo 1 del D.M. 388/2003, considerando tipologia di attività, fattori di rischio e numero di lavoratori. Non è corretto basarsi soltanto sulle dimensioni dell'impresa.
626 School srl – Sicurezza sul lavoro e formazione aziendale in Sardegna
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