INTERVISTA A GIANCARLO D’ANDREA : Operazione “La Lettera d’Oro”
- Francesca

- 4 giorni fa
- Tempo di lettura: 2 min
1. Giancarlo, in questi giorni la stampa ne parla ( Vistanet , SardegnaEventi24 , CAGLIARITODAY ), perché avete deciso di inviare 400 Lettere d’Oro ai ristoratori di Cagliari?

Perché prima di proporre soluzioni bisogna ascoltare.
In questi anni, con 626 School, abbiamo affiancato centinaia di imprese e ci siamo resi conto che spesso il problema non è la mancanza di volontà, ma la solitudine dell’imprenditore davanti a obblighi sempre più complessi.
La Lettera d’Oro nasce per questo: aprire un dialogo vero con chi ogni giorno tiene in piedi la ristorazione sarda.
E il nostro primo sentimento è di gratitudine.
Gratitudine verso i ristoratori.
Perché fare ristorazione oggi significa affrontare sacrifici enormi, responsabilità pesanti, ritmi durissimi e standard sempre più alti.
Dietro ogni cucina c’è un lavoro straordinario che merita rispetto.
Li ringraziamo fin da ora per l’ospitalità e per il tempo che vorranno dedicarci.
2. Chi è il Maratoneta della Lettera d’Oro e quale ruolo avrà concretamente in questa operazione?
Il Maratoneta è il dottor Massimo Pirretti, Responsabile Scientifico del progetto e membro del Laboratorio Sardo per la Sicurezza Alimentare .
Lo abbiamo chiamato così perché visiterà personalmente, uno per uno, i ristoranti coinvolti...e poi perchè è effettivamente un Maratoneta nel senso che pratica questo sport .
Viviamo in un’epoca dove tutto passa da mail e social.
Noi invece abbiamo scelto il contatto diretto.
Guardarsi negli occhi.
Ascoltare.
Capire.
Massimo porterà la nostra presenza fisica sul territorio e raccoglierà esperienze, criticità e visioni.
Sarà una vera maratona umana e professionale.
3. Cosa volete davvero chiedere ai ristoratori?
Vogliamo capire cosa accade davvero dentro le cucine.
Non ci limiteremo a parlare di HACCP o sicurezza alimentare.
Chiederemo:
come vivono oggi gli obblighi normativi;
quali difficoltà incontrano nei controlli;
come gestiscono allergeni e celiachia;
che rapporto hanno con la formazione;
cosa pensano dell’innovazione tecnologica nelle cucine;
come vedono l’ingresso dell’Intelligenza Artificiale nel loro lavoro.
Per noi questo è un punto decisivo.
Perché il futuro della ristorazione non sarà fatto solo di regole, ma anche di tecnologia, automazione, dati e nuove competenze.
Vogliamo capire se il settore è pronto.
E voglio ringraziare anche Fabrizio e tutti i ragazzi della Looply App.
Stanno distribuendo a mano la Lettera d’Oro con energia, precisione e passione.
Anche loro stanno scrivendo questa storia.
4. In che modo questa operazione si collega ai vostri Metodi PROTEGGI™ e 3A™?
È perfettamente collegata.
PROTEGGI™ è il nostro sistema per la sicurezza sul lavoro.
3A™ è il nostro sistema per la sicurezza alimentare:
Analisi. Adeguamento. Affiancamento.
La Lettera d’Oro rappresenta la fase zero:
l’ascolto.
Prima analizziamo il territorio.
Poi costruiamo risposte.
È lo stesso approccio che adottiamo nelle aziende.
Prima capire.
Poi proteggere.
Poi accompagnare.
5. Dopo Cagliari, cosa succederà?
Cagliari è solo il primo passo.
L’obiettivo è costruire una fotografia reale dello stato della ristorazione sarda.
Da qui nasceranno report, eventi, strumenti operativi e il progetto HACCP Sardegna Tour 2027.
Ma posso dire una cosa:
quello che sta bollendo in pentola non finisce con la Lettera d’Oro.
Stiamo lavorando a qualcosa di altrettanto importante.
Qualcosa che potrebbe cambiare il modo in cui sicurezza alimentare, innovazione e ristorazione dialogano in Sardegna.
Per ora non è il momento di spoilerare.
Ma chi ci sta seguendo capirà presto che questa è solo la prima tessera del puzzle.



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