Lavorare da soli: cosa deve valutare il Datore di Lavoro nel DVR?
Il recente caso avvenuto alla diga del Cuga, in Sardegna, riporta l'attenzione sul lavoro in solitudine e sulla gestione delle emergenze

Un lavoratore può svolgere la propria attività da solo?
E soprattutto: cosa succede se, mentre è solo, ha un malore, subisce un infortunio o si trova in una situazione di emergenza e non riesce a chiedere aiuto?
Sono domande che ogni Datore di Lavoro dovrebbe porsi quando nella propria azienda esistono turni, mansioni o attività svolte in solitudine.
Il tema è tornato di attualità in Sardegna dopo la morte di una guardia giurata durante un turno notturno presso gli impianti della diga del Cuga, nel territorio di Uri.
Il lavoratore è stato trovato senza vita dal collega arrivato per il cambio turno. Secondo quanto successivamente riportato dalla stampa, il decesso è stato ricondotto a cause naturali.
Il singolo caso non consente quindi di affermare che la presenza di un'altra persona avrebbe modificato l'esito dell'evento.
Ma pone una domanda di prevenzione che riguarda moltissime imprese:
La nostra organizzazione è preparata a gestire un'emergenza quando un lavoratore si trova da solo?
Lavorare da soli non significa automaticamente lavorare fuori legge
È importante chiarire subito un punto.
Non esiste un divieto generale che impedisca a un lavoratore di svolgere qualsiasi attività da solo.
Esistono però attività e situazioni soggette a disposizioni specifiche e, soprattutto, il Datore di Lavoro deve valutare i rischi concretamente presenti nell'organizzazione del lavoro.
Il D.Lgs. 81/2008 stabilisce che la valutazione deve riguardare tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori.
Di conseguenza, quando una persona può trovarsi a lavorare da sola, la domanda corretta non è semplicemente:
“Posso lasciarla sola?”
La domanda da porsi è:
“Quali rischi corre e come potrebbe essere soccorsa rapidamente in caso di emergenza?”
Lavoratore solo e lavoratore isolato: non sono sempre la stessa cosa
È una distinzione importante.
Un lavoratore può trovarsi solo anche all'interno di un'azienda, di un negozio, di un magazzino, di un ristorante, di un albergo o di uno stabilimento.
Il lavoro può invece essere svolto in un luogo isolato, distante dalla sede aziendale o difficilmente raggiungibile.
Le due condizioni possono anche sovrapporsi.
Pensiamo, per esempio, a:
guardie giurate e custodi;
manutentori;
tecnici che effettuano interventi esterni;
addetti alle pulizie;
lavoratori che effettuano consegne;
operatori in aree rurali;
addetti che lavorano in magazzini o depositi;
lavoratori che effettuano turni serali o notturni;
personale di strutture ricettive;
dipendenti che rimangono temporaneamente soli in negozi o altre attività aperte al pubblico.
Non è quindi un problema che riguarda soltanto le grandi aziende.
Può interessare moltissime piccole e medie imprese della Sardegna.
Cosa deve verificare il Datore di Lavoro?
La risposta dipende dall'attività effettivamente svolta.
Non basta inserire nel DVR una frase generica o limitarsi a verificare che il lavoratore abbia a disposizione un telefono.
Occorre analizzare le condizioni reali nelle quali viene svolto il lavoro.
1. Il lavoratore può trovarsi effettivamente da solo?
Bisogna analizzare l'organizzazione aziendale:
turni, orari, ferie, sostituzioni, apertura e chiusura dell'attività, interventi esterni e attività notturne.
Una situazione di lavoro in solitudine può infatti verificarsi anche soltanto per alcune ore o in determinati giorni.
2. Quali rischi sono presenti durante quel periodo?
Un conto è svolgere un'attività amministrativa.
Un altro è utilizzare macchine o attrezzature, effettuare manutenzioni, lavorare in quota, utilizzare determinate sostanze o operare in ambienti difficilmente raggiungibili.
La valutazione deve quindi essere riferita alla situazione concreta.
3. Cosa accade in caso di malore?
È uno degli aspetti più delicati.
Il lavoratore potrebbe essere perfettamente in grado di utilizzare un telefono in condizioni normali, ma non esserlo più in seguito a un malore o a un grave infortunio.
Per questo la gestione dell'emergenza deve essere progettata sulla base dei rischi effettivamente presenti.
4. Quanto tempo occorrerebbe per accorgersi dell'emergenza?
Cinque minuti?
Mezz'ora?
Tre ore?
Soltanto al termine del turno?
È una domanda apparentemente semplice, ma molto importante nella valutazione del rischio.
5. I soccorsi riuscirebbero a raggiungere facilmente il lavoratore?
Devono essere considerate anche:
ubicazione del luogo di lavoro;
accessibilità;
eventuali cancelli o sistemi di apertura;
copertura telefonica;
distanza dai soccorsi;
modalità con cui viene dato l'allarme.
Cosa prevede il primo soccorso per chi lavora in luoghi isolati?
Il D.M. 388/2003, che disciplina il pronto soccorso aziendale, contiene una disposizione particolarmente significativa.
Per i lavoratori che prestano la propria attività in luoghi isolati diversi dalla sede aziendale o dall'unità produttiva, il Datore di Lavoro deve mettere a disposizione il pacchetto di medicazione e un mezzo di comunicazione idoneo per raccordarsi con l'azienda e consentire la rapida attivazione del sistema di emergenza del Servizio Sanitario Nazionale.
Ma anche questo non dovrebbe essere interpretato come un semplice adempimento formale.
La gestione dell'emergenza deve funzionare realmente.
Un telefono cellulare è sempre sufficiente?
Non necessariamente.
Dipende dai rischi e dalle condizioni nelle quali viene svolto il lavoro.
Bisogna domandarsi, ad esempio:
il lavoratore sarebbe sempre materialmente in grado di utilizzare il telefono per chiedere aiuto?
In determinate situazioni, dalla valutazione dei rischi potrebbero emergere misure organizzative o tecnologiche ulteriori: procedure di controllo periodico, sistemi di comunicazione o allarme oppure dispositivi individuati in funzione delle caratteristiche dell'attività.
Non esiste una soluzione universale valida per tutte le aziende.
Prima viene la valutazione del rischio. Poi si individuano le misure appropriate.
Il DVR della tua azienda considera realmente il lavoro in solitudine?
Questo è il punto che interessa direttamente l'imprenditore.
Prendi il Documento di Valutazione dei Rischi della tua azienda e verifica:
sono state realmente analizzate le situazioni nelle quali un dipendente può rimanere solo?
Non fermarti alla presenza della parola “emergenza”.
Controlla se il DVR corrisponde a come l'azienda lavora oggi.
Turni cambiati, nuovi orari, riduzione o riorganizzazione del personale, nuove sedi, nuove mansioni o differenti modalità operative possono modificare le condizioni nelle quali viene svolto il lavoro.
Il DVR non dovrebbe essere un documento da conservare semplicemente in un cassetto.
Deve rappresentare l'organizzazione reale dell'impresa.
Se nella tua azienda esistono attività svolte in solitudine, la valutazione deve quindi partire proprio dall'organizzazione reale del lavoro.
626 School affianca Datori di Lavoro e imprese con un servizio di consulenza per la sicurezza sul lavoro e verifica del DVR, per individuare le situazioni che richiedono particolare attenzione e verificare l'adeguatezza delle misure di prevenzione e gestione delle emergenze.
Lavoratori soli in Sardegna: prevenire significa partire dall'organizzazione reale
Il recente caso avvenuto alla diga del Cuga non deve essere utilizzato per trarre conclusioni sulle responsabilità o sull'efficacia di specifiche misure preventive nel singolo evento.
Può però ricordare a tutti i Datori di Lavoro un principio importante:
un'emergenza non avviene necessariamente quando vicino al lavoratore c'è qualcuno in grado di aiutarlo.
Per questo valutazione dei rischi, organizzazione del primo soccorso, procedure di emergenza, formazione e modalità di comunicazione devono essere costruite sulla realtà dell'azienda.
Non sulla carta.
Hai dipendenti che lavorano da soli?
Potrebbe essere il momento giusto per verificare se il DVR e l'organizzazione delle emergenze della tua azienda tengono realmente conto di questa situazione.
626 School assiste le imprese della Sardegna nella valutazione dei rischi, redazione e aggiornamento del DVR, organizzazione del Servizio di Prevenzione e Protezione e formazione obbligatoria dei lavoratori.
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626 School srl – Consulenza & Formazione
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Questo articolo ha finalità informative e divulgative. L'individuazione delle misure di prevenzione e protezione richiede la valutazione delle caratteristiche della singola attività, dell'organizzazione aziendale e dei rischi concretamente presenti.





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